Vladimir V. Majakovskij
   
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Cinema e cinema


"Per voi il cinema è spettacolo. Per me è quasi una concezione del mondo. Il cinema è portatore di movimento. Il cinema svecchia la letteratura. Il cinema demolisce l'estetica. Il cinema è audacia. Il cinema è un atleta. Il trionfo del cinematografo è garantito, perché è soltanto la logica conclusione di tutta l'arte moderna." Questo libro, già edito per Nuovi Equilibri, raccoglie alcuni esempi folgoranti dell'assoluto spirito di avanguardia che animò la vita cinematografica di Vladimir Majakovskij.

L'amore è il cuore di tutte le cose. Lettere 1915-1930


Il rapporto che legò per quindici anni Vladimir Majakovskij a Lili Brik e al marito di questa, Osip, è stato tra i più spregiudicati e radicali "tentativi amorosi" mai compiuti da un poeta, o, più semplicemente, da un uomo. Offuscata subito da incredulità e maldicenze, colpita, dopo il suicidio del poeta, dalla mistificante censura dell'ufficialità sovietica, questa storia rivive in tutta la sua complessa, drammatica, gioiosa verità nella fittissima corrispondenza (centinaia di lettere, biglietti, cartoline, telegrammi) che Majakovskij e Lili si scambiarono dal 1915 al 1930 con ininterrotta tenerezza: una tenerezza capace di superare e inglobare separazioni e crisi, disagi e amarezze, il bisogno di altri amori e la fatalità di altri incontri.

America. 'La mia scoperta dell'America' e 'Versi sull'America


All'apice della sua fama, il poeta russo Vladimir Majakovskij lascia Mosca il 25 maggio del 1925. Il 27 luglio varcherà a Laredo il confine con gli Stati Uniti, dove si tratterrà per tre mesi. Questo libro è il risultato di quel viaggio, ed è sorprendente la modernità dell'autore e della sua visione dell'America. Attratto dal progresso, dalla velocità e dalle contraddizioni, il poeta oscilla tra stupito entusiasmo e rabbia, mai indifferenza. E molte delle sue osservazioni hanno il sapore di una straordinaria attualità. Progetto di Fernanda Lepre e Stefano Trocini.

Vladimir Majakovskij. Testo russo a fronte


La tragedia in versi "Vladimir Majakovskij"- primo lavoro drammatico dell'autore - è unanimemente considerata un capolavoro della stagione prerivoluzionaria di Majakovskij (1893-1930). La pièce è fra i testi più rappresentativi del futurismo russo e, più in generale, della letteratura russa del Novecento. Le vicende, che si snodano lungo due atti, un prologo e un epilogo, ruotano principalmente attorno a due temi: la rivolta degli oggetti e il dolore del mondo. Ma l'opera, vero e proprio monodramma, vive di spunti autobiografici. In essa l'eroe principale, attorniato da figure mostruose e allegoriche, affronta motivi cari all'autore: il presagio del suicidio, la lotta con Dio, l'atteggiamento antiborghese.

Ti bacio una, due, tre volte. Lettere 1915-1919


Una significativa testimonianza sulla vita letteraria russa del periodo prerivoluzionario e sul legame affettivo e intellettuale tra Majakovskij ed Elsa Triolet.

Il flauto di vertebre. Prime poesie 1912-1916


"Amavo profondamente le prime poesie di Majakovskij. Sullo sfondo delle pagliacciate dell'epoca la sua serietà era grave, severa, dolente, era così insolita! Era una poesia magistralmente scolpita, altera, demoniaca e al tempo stesso terribilmente condannata, agonizzante, quasi implorante soccorso." (Boris Pasternak)

Compagno governo. Gli scritti politici


Gli scritti politici di Vladimir Majakovskij, spesso rimasti in ombra sia per la predominanza della sua produzione poetica sia per la 'beatificazione' dello scrittore voluta da Stalin, hanno un grandissimo valore di testimonianza: la Rivoluzione, l'Ottobre sovietico rappresentarono per lo scrittore una scelta di vita sincera e completa, a sostegno, certo, di chi affermava di voler costruire un mondo migliore, ma soprattutto a fianco di un popolo alla ricerca di una Terra Promessa. La voce sferzante e roboante di Majakovskij si ode pienamente anche in questi scritti, che certo non indulgono ai toni spesso squisitamente lirici e ricolmi di tenerezza dei suoi versi migliori, ma sono condizionati da una convinzione intima, tanto più forte quanto maggiore sarà la delusione della burocratizzazione della vita sovietica e della fine dell'illusione.
Non a caso la morte di Majakovskij, il 14 aprile 1930, sancisce quasi emblematicamente la vera fine della spinta 'propulsiva' della rivoluzione sovietica. Per un tragico scherzo del destino Majakovskij, che era stato uno dei principali protagonisti della stagione futurista prima di diventare un esponente di spicco della vita culturale dell'URSS, si trovò a dover rimpiangere il passato, fino a desiderare di non avere più un futuro.

La leggenda di Cinelandia


Il soggetto di "Incatenata (d)alla pellicola" e la sceneggiatura di "Il cuore del cinema", il film realizzato e quello sognato di Majakovskij, le due versioni della leggenda del pittore che liberò la ballerina dal "cuore dello schermo". E ancora: due minuti e quaranta secondi di pellicola majakovskijana "intaschinata" nel cuore del libro, ovvero i preziosi fotogrammi ritrovati di "Incatenata (d)alla pellicola", in cui i protagonisti hanno i volti del grande poeta russo e di Lili Brik.

Lenin


Blok ascoltava sgomento l'approssimarsi di misteriosi vascelli da lontananze abissali, Majakovskij raffronta gli anni del rivolgimento a una procellosa navigazione. L'arte nautica (assieme alle perturbazioni marine e alle attrezzature portuali) fa dunque da canovaccio al poema, intrecciandosi al gelo, il marchiano gelo spietato delle notti e dei giorni in cui fiumane di folla sfilarono a Mosca dinanzi alla salma di Lènin nella Sala delle Colonne. Quel corteo, aggricciato e dolente, rivive qui in un maestoso diorama, che a tratti sembra riprendere i canoni della pittura storica russa dell'Ottocento.
Dalla prefazione di Angelo Maria Ripellino

America


Raggiunto Laredo il 27 luglio del 1925, dopo un viaggio che lo porta anche a Parigi, L'Avana e Città del Messico, Vladimir Majakovskij rimane in America tre mesi. Il bilancio del viaggio sottolinea la modernità di un autore affascinato da tecnica e velocità ma già sensibile ai problemi ecologici a esse legati.

 
   

 



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